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Ma cosa vuoi che sia? E’ solo un pezzettino!… Storia di Naboo

Per chi ha un cane risulterà familiare la situazione in cui, ad ogni pasto della giornata, occhioni languidi e imploranti ci guardano supplicando il nostro cibo, giurando e spergiurando di essere digiuni da tempo immemorabile e profondamente denutriti!

I nostri saggi ed evoluti cani, infatti, hanno ben chiaro quanto (in natura) possa essere infrequente e faticoso trovare cibo con una caccia fatta bene e che va a buon fine, ed hanno ben chiaro che tutte le volte che c’è del cibo a disposizione bisogna approfittarne.

Tutto questo ci porta, molto spesso, a considerare naturale fornire il cibo della tavola ai nostri amici a quattro zampe (soprattutto come spuntini o premietti) o, peggio ancora, a vedere i nostri pet come delle pattumiere con la coda.

Non dimenticherò mai il mio incontro con una nutrizionista umana, la quale, durante una chiacchierata, mi ha candidamente “confessato” di aver inserito nelle indicazioni per la dieta (che dava ad ogni cliente) l’istruzione: “per evitare di assumere calorie superiori a quanto indicato nella dieta, subito dopo ogni pasto, buttare nell’immondizia tutti gli avanzi di cibo o fornirli al cane se se ne possiede uno”.

Che questi comportamenti possano costituire un rischio serio per la salute dei nostri pet può essere difficile da fare capire!

Anche quando si ha un ragionevole dubbio che forse pizza, focaccia, pasta al pesto, biscotti, brasato etc. non siano l’ideale per la salute del nostro cane ecco subito arrivare la convinzione che, comunque, “un pezzettino” non faccia mai male!

Purtroppo quello che è un pezzettino per noi non lo è per il nostro amico!

Le malattie dei nostri animali legate alle indiscrezioni alimentari sono frequenti e importanti (enteropatie, gastriti, epatopatie, pancreatiti, dermatiti, obesità, diabete, etc.)

A questo proposito vorrei raccontare la storia di Naboo.

Naboo è un chiwawa di due anni che già da piccolo soffriva sporadicamente di diarrea e ha, quindi, iniziato una dieta casalinga monoproteica appositamente studiata. Con la dieta la situazione di Naboo si è rapidamente ristabilita e non ci sono stati problemi per vario tempo, fino a quando, i proprietari, per motivi lavorativi, hanno iniziato a lasciarlo ai rispettivi genitori. Da quel momento Naboo ha ricominciato a stare male. Vomito e diarrea si ripresentavano, prima sporadicamente, poi con frequenza e intensità via via maggiore. Nessuna terapia funzionava! Nessuna dieta funzionava! Ciclicamente Naboo stava male e ogni episodio era più intenso del precedente. Dopo qualche mese (in cui non si riusciva a trovare il bandolo della matassa) Naboo, a novembre 2022, ha importanti episodi di vomito con sangue e inappetenza totale; viene ricoverato d’urgenza in clinica (dove viene tenuto qualche giorno) e, successivamente, viene fatta una gastroscopia e colonscopia.

La situazione di Naboo a livello di stomaco e intestino è spaventosa!

Faccio presente ai proprietari che stomaco e intestino sono organi vitali, sono organi senza le cui funzioni non possiamo vivere (come il cuore o il fegato)!

Allora i proprietari (tra le lacrime) mi raccontano che dai “nonni”:

“ma ha fame poverino”,

“se non gli vari la dieta per forza sta male, non può mangiare sempre le stesse cose”,

“ma cosa vuoi che sia un pezzettino”.

Insomma… gli spuntini e i premietti (il pezzetto di pizza rubato o una crocchetta dell’altro cane), nonostante le raccomandazioni dei proprietari, dai “nonni” capitavano. Non una cosa continua, non in abbondanza (motivo per cui gli stessi proprietari non si erano mai del tutto convinti che potessero essere la causa del malessere di Naboo) ma capitavano.

Per Naboo vengono reimpostate dieta e terapia. I proprietari rispettano rigorosamente le indicazioni, non portano più Naboo dai genitori, stanno attenti “anche alle briciole” e nell’arco di qualche settimana Naboo si riprende.

A tutt’oggi Naboo sta bene! Ma alla fine… “era solo un pezzettino”!

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