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L’efficacia delle piante: una certezza chimica!

Spesso tra le medicine alternative si fa confusione! Si confonde la fitoterapia con l’omeopatia, l’omeopatia con la medicina olistica, la medicina olistica con la medicina tradizionale cinese etc, etc, etc… In generale, c’è il rischio che venga tutto infilato in un calderone e definito come qualcosa di poco scientifico, senza un’evidenza di efficacia e praticato da ciarlatani.

La fitoterapia è la scienza che tratta l’utilizzo delle piante medicinali e dei prodotti fitoterapici per curare e prevenire le malattie. Risale alla preistoria il fatto che l’uomo utilizzi le piante per curarsi, e nel corso dei secoli (da Paracelso a Leclerc e oltre) è diventata una scienza medica a tutti gli effetti.

Recentemente l’OMS ha stimato che almeno l’80 % della popolazione mondiale trova nelle piante la principale, se non esclusiva, fonte terapeutica. Oggi il 40 % dei farmaci moderni che usiamo deriva (direttamente o indirettamente) dalle piante.

Per fare un esempio conosciuto… La nostra aspirina contiene acido acetilsalicilico. Questo acido prende il nome dalla pianta del salice, in quanto l’acido acetilsalicilico deriva dall’acido salicilico che è contenuto nella pianta del salice, appunto. Il nostro metadone sintetico ( che come categoria farmacologica è definito farmaco oppiaceo) chimicamente è un diretto derivato dell’oppio contenuto nel papavero da oppio. Se consideriamo certi l’effetto dell’aspirina e del metadone (perché chimicamente sono molecole che hanno un effetto) altrettanto certi sono gli effetti dell’estratto di salice e di papavero… Una certezza chimica appunto!!

Prodotto farmacologico e pianta hanno la stessa efficacia terapeutica? A mio parere una pianta può avere un’efficacia anche migliore!… Non ci crediamo? Leggiamo, per esempio, gli effetti collaterali riportati nel bugiardino della nostra semplice aspirina… Saranno gli stessi di un estratto di salice???..

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